Comprare un cucciolo

Dietro molti annunci di cuccioli c'è un traffico illegale. Le regole su microchip, età minima e annunci, e i controlli da fare prima di prendere un cucciolo.

Comprare un cucciolo

Dietro molti annunci di cuccioli a basso prezzo, sui siti di vendita, sui social o nei negozi, c'è un traffico illegale. I cuccioli nascono in allevamenti intensivi, soprattutto nell'Europa dell'Est, vengono separati troppo presto dalla madre e trasportati per giorni su furgoni e auto, spesso senza vaccinazioni e con documenti falsi che li fanno risultare nati in Italia.

Molti di questi cuccioli si ammalano o muoiono poco dopo l'acquisto, e possono portare con sé malattie pericolose anche per altri animali e per le persone. Chi li compra, anche in buona fede, finisce per alimentare il traffico. Prima di comprare un cucciolo, pensa all'adozione: nei canili e nei gattili ci sono moltissimi cani e gatti, cuccioli compresi, che aspettano una famiglia.

Aspetti legali

Microchip e anagrafe. Cani, gatti e furetti devono essere identificati con il microchip e registrati nell'anagrafe nazionale (SINAC) entro sessanta giorni dalla nascita, e comunque prima di essere ceduti a qualcun altro (decreto del Ministro della Salute 2 novembre 2023). Il passaggio di proprietà va registrato entro sette giorni. Alcune Regioni prevedono termini diversi. Chi non identifica un animale rischia una sanzione da 150 a 900 euro per animale (art. 20 del decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 134).

L'età minima. È vietato vendere o cedere a qualsiasi titolo cani e gatti con meno di due mesi di età, oppure non identificati e registrati in anagrafe, salvo che un veterinario certifichi che il cucciolo deve essere separato dalla madre per motivi di salute (Accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 2013).

Gli annunci. Chi pubblica un annuncio di vendita o cessione di un animale, online o sulla carta stampata, deve indicare il numero di microchip dell'animale o, per i cuccioli non ancora identificati, quello della madre. L'animale deve essere accompagnato da un certificato veterinario sulle sue condizioni di salute. Chi non rispetta queste regole rischia una sanzione da 1.000 a 5.000 euro (artt. 11 e 14 del decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 135).

I cuccioli che arrivano dall'estero. Per entrare in Italia da un altro Paese, cani e gatti devono avere il microchip, il passaporto europeo e una vaccinazione antirabbica valida. Il vaccino si può fare solo dopo le 12 settimane di età e diventa valido 21 giorni dopo: per questo un cucciolo che arriva dall'estero deve avere almeno 15 settimane. L'Italia non ammette eccezioni per gli animali più giovani. Senza fini commerciali, una persona può portare con sé al massimo cinque animali (Regolamento UE 2016/429 e relativi atti di attuazione).

Il traffico illecito è un reato. Chi, per profitto, introduce in Italia, trasporta, cede o riceve cani o gatti senza microchip o senza i certificati sanitari, in modo ripetuto o con attività organizzate, è punito con la reclusione da quattro a diciotto mesi e la multa da 6.000 a 30.000 euro. La pena aumenta se gli animali hanno meno di dodici settimane. Gli animali vengono confiscati e affidati alle associazioni (art. 4 della legge 4 novembre 2010, n. 201, come modificato dalla legge 6 giugno 2025, n. 82). Anche senza scopo di lucro, introdurre, trasportare o cedere cani e gatti senza identificazione o senza i requisiti sanitari comporta sanzioni amministrative per ogni animale, da 200 fino a 3.000 euro se hanno meno di dodici settimane (art. 5 della stessa legge).

Le mutilazioni estetiche. Il taglio della coda e delle orecchie per motivi estetici è vietato dalla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, ratificata dall'Italia con la legge 201/2010 (art. 10 della Convenzione). Un cucciolo con coda o orecchie tagliate senza una certificazione veterinaria che ne spieghi i motivi è un segnale di allarme.

Cosa puoi fare

1. Valuta l'adozione

Nei canili e nei gattili ci sono animali di tutte le età, già visitati, vaccinati, identificati e spesso sterilizzati. Prima di prendere un animale, chiediti se hai tempo, spazio e risorse per lui per tutta la sua vita.

2. Se decidi di comprare, controlla prima di pagare

  • Visita il cucciolo dove è nato e conosci la madre. Diffida di chi propone di consegnarlo a domicilio, in un parcheggio o in un'area di servizio.
  • Il cucciolo deve avere almeno due mesi; se viene dall'estero, almeno 15 settimane.
  • Deve avere già il microchip ed essere registrato in anagrafe: chiedi il numero e verificalo con il tuo veterinario o presso l'anagrafe della tua Regione. I microchip applicati in Italia iniziano di solito con 380, il codice del nostro Paese.
  • Controlla i documenti: il numero del microchip deve corrispondere a quello riportato su libretto o passaporto, e le date devono essere coerenti (ad esempio la vaccinazione antirabbica non può essere precedente all'applicazione del microchip). Correzioni, cancellature o pagine mancanti sono un segnale di allarme.
  • L'annuncio deve riportare il numero di microchip del cucciolo o della madre.
  • Diffida di prezzi molto bassi, di venditori che offrono molte razze diverse o sempre nuove cucciolate, e di chi vende solo tramite social o messaggi.
  • Chiedi un contratto scritto o una ricevuta e il certificato veterinario.
  • Porta subito il cucciolo da un veterinario di fiducia per una visita.

3. Non comprare un cucciolo «per salvarlo»

Se il venditore o le condizioni del cucciolo ti sembrano sospetti, non comprarlo: ogni acquisto finanzia il traffico e lascia posto a un altro cucciolo. Segnala invece la situazione.

4. Segnala alle autorità competenti

  • Carabinieri (112), Polizia di Stato (113) o Guardia di Finanza, per il sospetto traffico illecito.
  • Servizi veterinari dell'ASL, per le condizioni sanitarie e il rispetto delle norme su identificazione e vendita.
  • Polizia Locale, per i negozi e i venditori sul territorio.
  • Guardie zoofile, che possono ricevere segnalazioni e intervenire.

Conserva l'annuncio (con uno screenshot e il link), i messaggi scambiati con il venditore, i documenti del cucciolo e le eventuali ricevute. Puoi segnalare l'annuncio anche al sito o al social su cui è pubblicato.

5. Se hai già comprato un cucciolo che si è ammalato

Fallo curare subito e conserva tutta la documentazione veterinaria e quella dell'acquisto. Segnala il venditore alle autorità e, per far valere i tuoi diritti come acquirente, rivolgiti a un avvocato o a un'associazione dei consumatori.

Approfondimenti

Questa sezione contiene informazioni più dettagliate, che possono essere utilizzate come base di partenza per approfondire la tematica.

Come funziona il traffico. I cuccioli partono soprattutto da Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania e Repubblica Ceca e sono destinati a Italia, Spagna, Francia e Belgio. Vengono spesso separati dalla madre a 40-60 giorni, troppo presto per essere vaccinati contro la rabbia, e viaggiano anche per 72 ore. Una volta in Italia possono ricevere nuovi documenti, con una nuova data di nascita e nuove vaccinazioni, e vengono venduti come cuccioli italiani in negozi, allevamenti o online. Le razze più coinvolte sono quelle di piccola taglia più richieste dalla moda del momento.

I numeri. Secondo il rapporto Zoomafia della LAV, dal 2010 (anno di entrata in vigore della legge contro il traffico di cuccioli) al 2022 sono stati sequestrati 7.230 cani e 92 gatti e denunciate 430 persone. Sono stime per difetto, perché riguardano solo i casi scoperti.

I rischi per la salute. I cuccioli importati illegalmente possono essere portatori di parassiti e malattie come parvovirosi, cimurro, giardia, salmonella e micosi, e, nei casi più gravi, della rabbia. Lo stress del viaggio e la separazione precoce dalla madre possono causare anche problemi di comportamento.

Risorse esterne

Scheda a cura di: Animal Law Italia.

Revisione: Avv. Alessandro Ricciuti.

Ultimo aggiornamento: 15/10/2026.

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