Circhi, zoo e delfinari

Animali nei circhi, negli zoo e nei delfinari: cosa consente la legge italiana, dove finisce l'eccezione delle leggi speciali e come segnalare animali detenuti male.

Circhi, zoo e delfinari

Elefanti, tigri, leoni, cavalli, delfini: in Italia molti animali selvatici vivono in cattività per essere mostrati al pubblico, nei circhi, negli zoo, negli acquari e nei delfinari. Si tratta spesso di animali che in natura percorrono grandi distanze, vivono in gruppi complessi o in ambienti molto diversi dal nostro clima.

In natura un elefante cammina ogni giorno per decine di chilometri insieme al suo gruppo, e un delfino può nuotare fino a 100 chilometri al giorno. In cattività lo spazio è ridotto a un recinto, a una gabbia da trasporto o a una vasca di cemento. Nei circhi, inoltre, gli animali viaggiano per centinaia di chilometri sui camion e i numeri che eseguono sono il risultato di un addestramento che li costringe a comportamenti innaturali.

Aspetti legali

I circhi. In Italia l'uso di animali nei circhi è ancora consentito. La legge 22 novembre 2017, n. 175 (art. 2, comma 4) e poi la legge 15 luglio 2022, n. 106 hanno incaricato il Governo di prevedere il «graduale superamento» dell'utilizzo degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti, ma il decreto non è ancora stato adottato: il termine, già prorogato più volte, è ora fissato al 31 dicembre 2026. La detenzione degli animali nei circhi è regolata dai criteri della Commissione scientifica CITES (2000, aggiornati nel 2006), che fissano requisiti minimi su spazi, ricoveri e cure.

I divieti dei Comuni. Molti Comuni hanno provato a vietare i circhi con animali sul proprio territorio, ma questi divieti generali vengono spesso annullati dai giudici amministrativi. Nel 2025 il Consiglio di Stato (sentenza n. 7610 del 30 settembre 2025) ha ritenuto che, dopo la riforma dell'articolo 9 della Costituzione, la tutela degli animali sia materia di competenza dello Stato.

Gli zoo. I giardini zoologici devono avere una licenza rilasciata dal Ministero dell'Ambiente (decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 73), che impone requisiti di benessere, di cura veterinaria e di partecipazione a progetti di conservazione e di educazione. Le strutture autorizzate in Italia sono circa quaranta.

I delfinari. La detenzione dei delfini è regolata dal decreto ministeriale 6 dicembre 2001, n. 469, che fissa le dimensioni minime delle vasche e vieta al pubblico di nuotare con i delfini, di toccarli e di dar loro da mangiare. Gli spettacoli devono basarsi principalmente sui comportamenti naturali degli animali e prevedere almeno un giorno di riposo a settimana. In Italia sono attivi quattro delfinari.

Il maltrattamento. Le norme del Codice penale sui delitti contro gli animali non si applicano alle attività svolte nel rispetto delle leggi speciali, tra cui quelle su circhi e zoo (art. 19-ter delle disposizioni di coordinamento del Codice penale). Questa esclusione, però, copre solo ciò che quelle leggi consentono: chi va oltre risponde di maltrattamento (art. 544-ter c.p., reclusione da sei mesi a due anni e multa da 5.000 a 30.000 euro) o di detenzione in condizioni incompatibili con la natura dell'animale (art. 727 c.p.). Lo ha chiarito la Corte di Cassazione nel caso Green Hill (Cass. pen., sez. III, n. 10163/2018).

Gli spettacoli vietati. Organizzare spettacoli o manifestazioni che comportano sevizie o strazio per gli animali è un reato punito con la reclusione da quattro mesi a due anni e la multa da 15.000 a 30.000 euro (art. 544-quater c.p., come modificato dalla legge 6 giugno 2025, n. 82).

Cosa puoi fare

1. Scegli spettacoli senza animali

Il modo più semplice per ridurre la sofferenza degli animali in cattività è non comprare il biglietto. Esistono molti circhi che si esibiscono solo con artisti umani. Per vedere i delfini, scegli escursioni in mare di whale watching responsabile, che osservano gli animali a distanza senza disturbarli.

2. Osserva e documenta

Se noti animali in cattive condizioni (in gabbie piccole e sporche, senza acqua o riparo, legati, zoppi, feriti o con comportamenti ripetitivi come dondolare la testa o camminare avanti e indietro), documenta la situazione con foto e video dagli spazi pubblici, senza entrare nelle aree riservate. Annota il nome del circo o della struttura, il luogo, la data e l'ora, e l'eventuale presenza di testimoni.

3. Segnala alle autorità competenti

  • Carabinieri (112), in particolare il Raggruppamento Carabinieri CITES per gli animali di specie protette o pericolose.
  • Servizi veterinari dell'ASL, competenti per i controlli sul benessere e sulle condizioni sanitarie.
  • Polizia Locale, soprattutto per i circhi attendati su aree comunali.
  • Guardie zoofile, che possono ricevere segnalazioni e intervenire.

La segnalazione dovrebbe essere scritta e contenere una descrizione precisa dei fatti, il luogo, gli animali coinvolti e la documentazione raccolta.

4. Fai sentire la tua voce

Puoi chiedere al tuo Comune quali controlli vengono svolti quando un circo con animali si ferma sul territorio, e sostenere le campagne per una legge nazionale che superi l'uso degli animali nei circhi e nei delfinari.

Approfondimenti

Questa sezione contiene informazioni più dettagliate, che possono essere utilizzate come base di partenza per approfondire la tematica.

Il caso dei delfini di Rimini. I quattro delfini del delfinario di Rimini sono stati sequestrati e trasferiti all'Acquario di Genova. La Corte di Cassazione ha confermato il sequestro, ritenendo che tenere i delfini in vasche non conformi ai requisiti di legge possa costituire maltrattamento, perché incompatibile con la loro natura (Cass. pen., sez. III, n. 39159/2014). Il Ministero ha poi negato la licenza alla struttura e il direttore è stato condannato.

Il divieto di nuotare con i delfini. Nel 2017 un decreto ministeriale aveva aperto alla possibilità di nuotare con i delfini nell'ambito di progetti educativi. Il TAR del Lazio lo ha annullato nel 2019 e, nel 2024, il Consiglio di Stato ha confermato il divieto, perché non era stato dimostrato che l'attività non avesse conseguenze per il benessere degli animali e per la sicurezza delle persone (Cons. Stato, sez. VII, 4 gennaio 2024, n. 157).

In Europa. Secondo Eurogroup for Animals, 24 dei 27 Paesi dell'Unione europea prevedono un divieto o una limitazione nazionale all'uso di animali nei circhi. L'Italia è tra i pochi che non ne hanno ancora uno.

Zoo e conservazione. Gli zoo giustificano la loro esistenza con la conservazione delle specie e l'educazione del pubblico. Tuttavia molte delle specie esposte non sono a rischio di estinzione e la conservazione più efficace è quella degli habitat naturali. Anche nei bioparchi più moderni gli animali restano in cattività, spesso in climi molto diversi da quelli di origine.

Risorse esterne

Scheda a cura di: Animal Law Italia.

Revisione: Avv. Alessandro Ricciuti.

Ultimo aggiornamento: 15/10/2026.

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