Cosa fare se incontri animali selvatici in stato di difficoltà

Gli animali selvatici non possono essere prelevati dai cittadini. Scopri come comportarti se incontri un animale selvatico ferito o in difficoltà.

Cosa fare se incontri animali selvatici in stato di difficoltà

Gli animali selvatici non possono essere prelevati dai cittadini, i quali hanno però facoltà di prestare soccorso immediato – ad esempio tamponando una ferita aperta o allontanando l'animale da fonti di pericolo – nell'attesa dell'arrivo delle autorità.

Tuttavia, un intervento improvvisato può risultare controproducente, anche se animato dalle migliori intenzioni. Per questo motivo, se non si sa come agire, è preferibile attendere l'intervento di chi di dovere, agendo direttamente solo se espressamente autorizzati da parte delle autorità e dietro la loro guida.

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Come intervenire

Se ti imbatti in un animale selvatico ferito o in evidente stato di difficoltà, mantieni la calma e metti in pratica questa serie di semplici comportamenti che garantiranno al professionista celermente avvertito di svolgere nella maniera migliore il proprio intervento.

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Contatta subito il CRAS

Contatta il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) competente sul territorio.

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Rimani sul posto

Se possibile, rimani sul posto fino all'arrivo delle Forze dell'Ordine o del personale del CRAS, mettendo in sicurezza l'animale da possibili veicoli, se si trova su strada o nei pressi, e da curiosi che potrebbero spaventarlo e metterlo in fuga.

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Proteggi l'animale

La tua presenza può servire a evitare che l'animale sia preso da altri: alcuni malintenzionati potrebbero prendere l'animale ferito con l'intenzione di macellarlo.

Da evitare assolutamente

Somministrazione di cibo o acqua

Il tipo di cibo e le modalità di somministrazione potrebbero causare un danno alla salute dell'animale e, nei casi più gravi, portare alla morte, qualora l'attività non sia svolta da un professionista.

La somministrazione di cibo o acqua è un comportamento da evitare anche qualora l'animale stia effettivamente bene, in quanto rischia di generare nell'animale dipendenza e confidenza verso l'essere umano. La situazione di confidenza provoca con ogni probabilità l'avvicinamento del selvatico alle attività antropiche: la conseguente segnalazione da parte di altre persone infastidite potrebbe portare le Forze dell'Ordine all'abbattimento dell'animale.

Contatto diretto

Per l'animale è fonte di stress. Il contatto prolungato con un cucciolo potrebbe provocarne addirittura la morte, perché una volta reimmesso in natura, la madre non lo riconoscerà più e lo abbandonerà.

Rumori forti

Così come il cercare di parlare con un tono di voce basso in prossimità dell'animale, comportamento suscettibile di produrre stress.

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Aspetti legali

L. 157/1992, Art. 1 Fauna selvatica patrimonio dello Stato

L'articolo 1 della Legge n. 157 del 1992 stabilisce che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell'interesse della comunità nazionale e internazionale.

Art. 625 c.p. Furto venatorio

La sottrazione di animali all'ambiente configura un vero e proprio furto ai danni dello Stato: la Corte di Cassazione ha riconosciuto che il soggetto privo di licenza che sottrae selvatici all'ambiente (bracconaggio) commette il reato di furto venatorio, fattispecie che rientra nel furto aggravato ai danni dello Stato, sanzionato con la reclusione da 2 a 6 anni e la multa da 927 a 1.500 euro.

Art. 189, comma 9-bis CdS Obbligo di soccorso in caso di incidente stradale

Nel caso in cui sia stato commesso un incidente stradale che ha comportato il ferimento o ulteriori danni ad animali, l'articolo 189, comma 9-bis, del Codice della Strada sancisce l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali.

In caso di inottemperanza, è prevista la sanzione amministrativa da 421 a 1.691 euro.

Art. 544-bis c.p. Uccisione di animali

Nell'ipotesi in cui sopravvenga la morte dell'animale dovuta al mancato soccorso e, pertanto, derivata dalla condotta omissiva dell'investitore, potrebbe configurarsi il reato di uccisione di animali. Tale delitto prevede la pena della reclusione da quattro mesi a due anni.

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Approfondimenti

Corte di Cassazione penale, sez. III, 09/06/2011, n. 29543

La Corte di Cassazione si è espressa sulla configurabilità, in forma omissiva, del reato di “Uccisione di animali”. Nel caso di specie, il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Busto Arsizio impugnava la decisione del Giudice dell'Udienza Preliminare.

Nei confronti dell'imputata era stato richiesto l'emissione di un decreto penale di condanna in relazione alla fattispecie criminosa di cui all'articolo citato, a lei ascritta, perché, dopo avere investito accidentalmente un gatto nel corso di una manovra alla guida di un'autovettura, senza necessità e giustificazione alcuna, ometteva di prestare all'animale le dovute cure, impedendo altresì ai proprietari dell'animale di accedere all'interno del cortile ove si era verificato l'evento al fine di recuperare il gatto e trasportarlo presso un veterinario, così cagionandone la morte che sopravveniva dopo due giorni di agonia.

La Corte di Cassazione ha ritenuto come il fatto descritto in imputazione non fosse subsumibile nell'ipotesi di reato di cui all'art. 544-ter c.p. (“Maltrattamento di animali”). Nel caso concreto sussisteva l'evento morte dell'animale previsto dall'art. 544-bis c.p.; evento che può essere conseguenza sia di una condotta commissiva che omissiva.

Massima: L'automobilista che dopo aver accidentalmente investito un animale domestico ometta, senza giustificazione alcuna, di soccorrere la bestiola impedendo altresì ad altre persone di prestare all'animale le dovute cure, può essere chiamato a rispondere del reato di cui all'art. 544-bis c.p. in caso di morte dell'animale investito.
  • Elenco dei CRAS attivi in Italia
  • Polizia Provinciale competente per il territorio
  • Vigili del Fuoco per soccorrere animali in condizioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) al numero nazionale 115
  • Numero unico di emergenza 112
  • Numero nazionale di emergenza ambientale 1515
A cura di Samuele Fondelli Stato Scheda in corso di aggiornamento

Questa scheda ha finalità divulgativa e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, rivolgiti a un professionista qualificato.

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